In Italia la disoccupazione è in leggera diminuzione. Ad attestarlo sono gli ultimi dati pubblicati da ISTAT e relativi a marzo 2019, dai quali si apprende come la percentuale dei senza lavoro nel nostro Paese è diminuito di quattro decimali rispetto al mese precedente. Per trovare un dato migliore occorre risalire ad agosto del 2018, quando l’indice di disoccupazione era fermo al 10,1%. Le persone che sono alla ricerca di occupazione sono quindi 2.641.000, con un calo di 96mila unità su febbraio e di 208mila unità sul dato registrato a marzo 2018.

Si tratta quindi di una situazione leggermente migliore rispetto a quella che pure poteva essere preventivabile in considerazione del momento economico non proprio esaltante, coi venti di crisi che sono tornati a spirare forte su tutto il continente.

 

I prestiti senza busta paga

 

Proprio il dato sulla disoccupazione è peraltro osservato con molta attenzione dal settore creditizio, che nel corso degli ultimi anni ha dovuto mettere in campo politiche verso la clientela in grado di non tagliare fuori questa particolare categoria di utenti. Una delle risposte messe in campo dalle aziende creditizie tricolori è stato il prestito senza busta paga, in cui appunto non è lo stipendio mensile a fungere da garanzia e base per il piano di rientro dei soldi prestati.

In mancanza di uno stipendio, infatti, i richiedenti possono avanzare altri tipi di garanzie, ad esempio mettendo a disposizione dell’ente che concede il finanziamento le rendite derivanti dall’affitto di un immobile di proprietà. Altra garanzia normalmente accettata per questa particolare categoria di prestito sono poi i bonifici ricorrenti che caratterizzano l’attività lavorativa di molti free lance senza contratto, proprio in ragione dell’esistenza di un rapporto di lavoro atipico che non può garantire la regolarità delle entrate, ma comunque testimoniare come il richiedente svolga comunque attività remunerate.

Va naturalmente ricordato come in assenza di garanzie da parte di chi richiede il prestito è comunque possibile produrre un garante, ovvero reperire una persona, normalmente un familiare, che è a sua volta in grado di subentrare nel pagamento del rateo concordato nel caso in cui il richiedente principale dovesse entrare in una spirale di difficoltà. Per avere ulteriori informazioni al proposito è comunque possibile visionare il sito https://guidaprestitisenzabustapaga.it/, in modo da capirne meglio il funzionamento.




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