Browse By

L’evoluzione di Facebook, Google e altri giganti del web (e gli insegnamenti che possiamo trarne)

image

Sebbene sia abbastanza complesso comprendere come e quanto il processo evoluzionario di un brand o di un prodotto abbia contribuito alla formazione della sua struttura odierna, il blog di Bufferupp ha provato ad analizzare il percorso di alcuni giganti del web per dare forza ad un assunto che, in breve, potrebbe essere sintetizzato con: “Start small, let them grow”. Più un progetto, insomma, sceglie per il decollo un approccio e una prospettiva “su piccola scala”, e più sarebbe verosimile una sua buona riuscita ad ampio raggio. Per dimostrarlo, l’autore ha monitorato lo stato di avanzamento di sei colossi della rete dal punto di vista del design (questo grazie al famoso maxi-archivio virtuale “Wayback Machine”) ma anche, soprattutto, da quello delle ambizioni dei rispettivi creatori, dando vita ad una gallery splendida, quasi travestita da manuale motivazionale per startup e davvero ricca di spunti di riflessione su visioni aziendali, pianificazione di obiettivi e rapporto aziende-utenti.

Don’t even try to build startups. That’s premature optimization. Just build things that seem interesting. — Paul Graham


FACEBOOK insegna: “Pensa a lungo termine”

Sono qui per costruire qualcosa a lungo termine: tutto il resto è una distrazione. So che può sembrare banale, ma mi piacerebbe migliorare la vita delle persone, soprattutto dal punto di vista sociale. Rendere il mondo più “aperto”, però, non è qualcosa che si fa dal giorno alla notte: ci vorranno almeno dieci-quindici anni. — Mark Zuckerberg

La visione di Zuckerberg su Facebook è sempre stata una, e anche decisamente ambiziosa: dare vita ad un mondo “socialmente” connesso. Anche se il tutto iniziò, come sappiamo, come una piccola soluzione per tenere in contatto gli studenti universitari.

2004

image

2013

image

GOOGLE insegna: “Concentrati su una cosa (e falla bene)”

Quando Sergey e io abbiamo fondato Google, speravamo – ma di certo non ci aspettavamo – che il tutto raggiungesse la dimensione e l’influenza di oggi. Il nostro interesse primario è quello di aiutare oggettivamente le persone a trovare informazioni in modo efficiente. — Larry Page

1998

image

Il design di Google, al contrario di altri, è rimasto essenziale nel corso degli anni, anche se l’azienda si è notevolmente ampliata aggiungendo servizi come Maps, YouTube, Gmail e Drive. Quando si apre l’homepage, tuttavia, l’obiettivo primario di Google è ancora chiaro e strettamente focalizzato.

Cerchiamo, quando decidete di usare Google, di soddisfare le vostre richieste nel modo più rapido ed immediato possibile — Larry Page

2014

image

TUMBLR insegna: “Costruisci prima di tutto per te stesso”

Il fondatore di Tumblr David Karp creò il servizio principalmente per se stesso e per il suo team di collaboratori. Blogging all’epoca stava diventando sempre più popolare, ma si focalizzava principalmente sulla scrittura, cosa che Karp, per sua stessa ammissione, non amava particolarmente.

2007

image

Oggi, Karp continua ad attribuire il successo di Tumblr all’aver cercato di concentrarsi su un qualcosa che il team utilizza abitualmente e, soprattutto, in cui crede davvero.

Ancora oggi Tumblr è un prodotto che il nostro team costruisce prima di tutto per se stesso e soprattutto che siamo entusiasti di utilizzare ogni giorno. Questa prospettiva riesce a tenerci incollati a ciò che la nostra piattaforma è realmente, alla visione originale che avevamo rispetto alla sua evoluzione. — David Karp

2014

image

YOUTUBE insegna: “Non pensare di avere tutte le risposte”

Il team di YouTube si è sempre impegnato a testare le ipotesi e la costruzione dei future sviluppi sulla base delle esperienze degli utenti:

Avevamo un sacco di idee su come il servizio avrebbe potuto evolversi. Venendo da PayPal ed eBay, avevamo pensato a Youtube come ad un modo potenzialmente forte di aggiungere alle aste online il concetto di video. Purtroppo, però, non abbiamo mai visto nessuno usare la piattaforma in quel modo. Scegliemmo di non aggiungere mai nessuna feature per dare supporto a quell’idea — Chad Hurley

2005

image

Il co-creatore della piattaforma, quindi, ricorda ai fondatori di startup di testare le varie ipotesi e dare ascolto agli utenti, piuttosto che buttarsi in un enorme piano d’azione basato soltanto sulle proprie visioni:

Quando iniziate a costruire un prodotto, non pensate di conoscere già tutte le risposte. Seguite i riscontri della community e trovate un modo per adattarle ai vostri servizi. — Chad Hurley

2014

image

YAHOO! insegna: “Tieniti pronto per la scalata”

Yahoo!, come la maggior parte di queste aziende, iniziò come un piccolo progetto pensato per risolvere un problema specifico: i fondatori avevano difficoltà a trovare alcuni siti web che avrebbero voluto visitare in un secondo momento. Da qui, l’idea di iniziare a catalogare la rete.

Decidemmo di chiamarlo “Jerry’s Guide to the World Wide Web”. Prima che potessimo accorgercene, persone provenienti da tutto il mondo iniziarono a utilizzare il database che avevamo creato. — Jerry Yang

1996

image

Ed ecco, quindi, il consiglio di Jerry Yang derivato dalla sua esperienza in Yahoo!.

Penso che nel business in cui siamo immersi sia davvero importante farsi trovare pronti per un eventuale ingrandimento della nostra attività.

2014

image

AMAZON insegna: “Metti il cliente al primo posto”

Il fondatore di Amazon insiste sul fatto che mettere i clienti in primo piano fin dall’inizio sia stato, e continua ad essere, il miglior vantaggio competitivo della sua azienda.

Abbiamo avuto tre grandi idee su come deve essere Amazon, le abbiamo usate per diciotto anni e crediamo siano la ragione del nostro successo. Metti il cliente al primo posto. Inventa. Sii paziente. – Jeff Bezoz

1999

image

Partendo da un inizio modesto come libreria online, Amazon è, a oggi, uno dei retailer online più solidi ed affermati. Ma anche con una crescita tanto grande, Bezos rimane concentrato su ciò che davvero vogliono le persone. E fa un discorso giustissimo quando dice:

Sotto la doccia, la mattina, i responsabili di grandi aziende pensano a come andare avanti mettendo fuori gioco i loro principali competitor. Noi, sotto la doccia, pensiamo a come andare avanti inventando qualcosa di utile per i nostri clienti.

2014

image