Browse By

L’esperienza di chi sui social ce l’ha fatta. Intervista ad Andrea Virgilio, Parco Nazionale del Gran Paradiso

imageCon il Parco Nazionale del Gran Paradiso abbiamo un trascorso collaborativo solido e continuativo, iniziato nel 2010 con un lavoro imponente di comunicazione sul web che ha portato principalmente alla creazione di un sito multilingue e ad una prima impostazione dei social connessi (Twitter, Youtube e Facebook).

Come vuole la naturale e fisiologica empatia professionale di questo tipo di rapporti, ogni notizia che in qualche modo “gravita” intorno ai nostri clienti ci coinvolge, e questo, naturalmente, vale ancora di più quando si tratta di un successo che deriva in parte dalla nostra consulenza e da un confronto tra cliente e agenzia costante e proficuo. Il successo di cui stiamo per raccontarvi ora parla un linguaggio straordinario – quello dei social network, appunto – tanto accessibile in apparenza quanto ermetico nella sua ricerca di una “formula” vincente.

Andrea Virgilio, Ufficio Comunicazione – Relazioni con i media, Web e Social Network Ente Parco Nazionale Gran Paradiso, sembra proprio averla trovata. La storia recente rivela che, su Twitter, l’account @PNGranParadiso si colloca, con i suoi 4.200 follower, al vertice della classifica dei più seguiti della Valle d’Aosta (persino prima del profilo istituzionale della regione), confermando un primato che si replica, su Facebook, con il titolo di primo parco italiano per numero di fan.

Dalla pianificazione editoriale all’evoluzione del concetto di “ufficio stampa”, abbiamo cercato di approfondire con Andrea alcuni aspetti essenziali dell’engagement online, senza dimenticarci, naturalmente, dell’annosa domanda: il successo sui social network porta effettivamente dei riscontri reali? Ecco, in sette domande, cosa ci ha risposto.

image


Innanzitutto, qual è la tua giornata tipo da community manager? Segui altre pagine, oltre a quella di PNGP? Quanto tempo dedichi a ciascuna?
Devo ammettere che mi piacerebbe poter passare una giornata da community manager. In realtà le attività sui social le posso gestire solo parallelamente al lavoro di ufficio stampa e alle altre attività di comunicazione che seguo… Normalmente, comunque, la mattina si verifica che sulla pagina sia tutto ok, si risponde ai commenti degli utenti e poi si programmano i post della giornata, verificando in corso d’opera i feedback. Oltre alla pagina PNGP ne seguo anche una collegata (Life+ Bioaquae) e una per hobby. Il grosso del tempo ovviamente è dedicato alla prima ma non è quantificabile, dipende dalle giornate…

Come è cambiato il tuo lavoro di ufficio stampa in questi anni? Quanto e come ha contribuito a questo cambiamento la virata “social” del marketing?
La svolta social nelle attività di ufficio stampa, in Italia, a mio dire non è ancora arrivata. La maggior parte dei giornalisti aspetta ancora il comunicato via mail e la classica telefonata di recall. L’uso dei social è esteso molto di più all’estero, nella nostra nazione si limita perlopiù a determinate categorie (tecnologia, politica e gossip); per fare un esempio il CERN di Ginevra ha annunciato la scoperta del bosone di Higgs con un tweet, se il CNR in Italia facesse una cosa analoga dubito avrebbe lo stesso riscontro sui media

Che strumento è una pagina Facebook per un parco?
E’ sicuramente un mezzo diretto per venire a contatto con chi lo frequenta e chi vive al suo interno. La possibilità di ricevere risposte in termini brevi rispetto alle classiche e-mail è molto apprezzata dai turisti. Essendo un’amministrazione pubblica il rapporto coi cittadini è importante, oltre all’aspetto turistico è per noi importante veicolare anche contenuti relativi ai regolamenti e divieti creati per tutelare l’area protetta

Come si è evoluta, nel tempo, la crescita della pagina PNGP? Credi che questo successo si sia tradotto in un incremento reale di visite al Parco?
Sino ai 25.000 fan è stata una lunga salita, dopo questa cifra, che ha segnato anche il sorpasso sul Parco delle 5 terre (all’epoca primo per n.ro di fan), la crescita è stata esponenziale e in tempi molto più brevi. Sicuramente il successo ha dei ritorni sia in immagine che di visite reali nel Parco, ne abbiamo conferma dai questionari di customer satisfaction sulle iniziative in cui una percentuale, anche se piccola, dice di aver saputo delle stesse proprio tramite facebook.

Ricevi molti feedback dagli utenti? Quanto hanno contribuito alla riuscita della pagina?
Ci sono tre tipologie di feedback: le critiche, i complimenti e le richieste. Fortunatamente i complimenti superano di gran lunga le critiche, ma credo che la riuscita della pagina sia dovuta in buona parte al presidio sulla stessa e la velocità nel rispondere alle richieste.

imageUn recente servizio del TG3 ha segnalato il profilo Twitter @PNGranParadiso come il più seguito della Val d’Aosta. Come sfrutti Twitter? Prepari contenuti ad hoc?
Utilizziamo Twitter per diffondere in maniera analoga a Facebook informazioni su attività ed eventi del Parco. A queste si aggiungono informazioni di servizio o relative ad urgenze (es. valanghe, soccorso alpino) per cui il mezzo si presta di più come velocità di diffusione dell’informazione.

Ci sono state iniziative, come contest o sondaggi, pensate e veicolate solo su Facebook?
Con il supporto tecnico di voi di Sixeleven abbiamo sviluppato la scorsa estate un contest dedicato agli utenti, invitandoli a fotografarsi nel Parco, ma non ha ottenuto i risultati che avremmo sperato. In passato abbiamo utilizzato lo strumento dei sondaggi per ricevere feedback su attività o contenuti da inserire sul nostro sito ufficiale

Come sviluppi la tua strategia di comunicazione?  Prepari un piano di programmazione settimanale? Ci sono degli orari particolari in cui hai notato un maggior riscontro dagli utenti?
Cerco di adattare i contenuti al mezzo per quanto riguarda gli eventi e le attività previste, ed anche in questo senso programmare i post settimanalmente. Un pò come su Twitter cerco anche di seguire qual è l’attualità e di utilizzare festività per creare coinvolgimento con gli utenti. Come noto i post con immagini e video sono quelli che funzionano di più, ma solo se legati ad un contenuto emozionale si riesce a creare una condivisione significativa; post pubblicati in occasione della festa della mamma o del papà hanno ottenuto molti like e ci hanno permesso di veicolare contenuti relativi alla protezione della fauna con molta più efficacia rispetto a post pensati ad hoc. Per gli orari, verificando tramite gli insights abbiamo notato c’è un maggiore afflusso prima dell’ora di pranzo e subito dopo cena, e cerchiamo quindi di postare o programmare i post nell’arco di tempo immediatamente precedente a questi orari.