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Inizi da uno smartphone, finisci con un laptop: l’era degli “onnivori digitali”

imageDi un incontro della Social Media Week ci torna in mente una metafora bellissima, quasi una sinestesia concettuale che è perfettamente calzante nell’indicare la nostra tendenza a passare con estrema facilità da un device all’altro durante l’arco delle ventiquattro ore: “onnivori digitali”. Pensiamo un attimo al nostro virtuale percorso quotidiano: smartphone appena svegli, sempre smartphone sull’autobus che ci porta in ufficio, pc desktop al lavoro e tablet alla sera, utilizzato magari come second screen rispetto all’esperienza televisiva.

L’esplosione di dispositivi connessi a Internet ha creato, insomma, una nuova realtà per la gestione del flusso di informazioni del netizen medio, cristallizzatasi nell’abitudine ad utilizzarne diversi per compiere una singola operazione. E’ stato questo lo spunto di un’interessante ricerca condotta da Facebook e dall’agenzia di ricerche di mercato GFK, che in uno studio specifico pubblicato poche settimane fa hanno tentato di comprendere il rapporto tra i  diversi device ma anche la rilevanza del loro ruolo nella vita delle persone. Il sondaggio, che ha preso in esame duemila adulti statunitensi, era focalizzato sullo switch tra diversi dispositivi relativo al completamento di un task specifico.

imageNe è emerso che:
• Oltre il 60% delle persone utilizza almeno due apparecchi al giorno, mentre più del 40% ne usa almeno tre.
• Tra coloro che usano almeno due dispositivi, più della metà sostiene di iniziare un’attività su uno e di terminarla su un altro.
• Questo numero sale a 77% per le persone che utilizzano almeno tre device al giorno.
• Lo switch comporta generalmente l’aumento delle dimensioni dello schermo (si parte da uno smartphone per finire su un tablet, laptop o desktop) .
• I tablet sono generalmente considerati un dispositivo mobile, ma solo il 22% degli utenti li utilizza in movimento.

“I giorni in cui operavamo solo su un computer desktop o un portatile sono ormai lontani, e l’ascesa di smartphone e tablet ha per forza di cose amplificato la tendenza ad utilizzare più apparecchi”, sottolinea Mark Bulling di Facebook. E’ il momento per una presa di coscienza chiara e definitiva sulle ipotetiche strade che il marketing andrà ad intraprendere nei prossimi anni: sarà la scelta, probabilmente, di percorsi in cui a dominare sarà una coerenza di base tra le diverse piattaforme, forse l’unico modo per favorire gli utenti in questa eccezionale diversificazione dell’esperienza.

Entro il 2018 avremo una media di 1,4 dispositivi per persona – Analisi completa su www.cisco.com