La cambiale è il mezzo con il quale possiamo risanare il prestito, ossia quello cambializzato, che ne prende il nome. Essendo questa un titolo di credito esecutivo, è bene che sia redatta nella giusta maniera per renderla legale al cento per cento. In questo articolo vedremo come completare al meglio questa operazione, molto spesso sottovalutata ma fondamentale in questi casi. Per approfondire meglio il discorso sulle caratteristiche e le proprietà delle cambiali invece possiamo consultare i contenuti presenti nel sito internet linkato precedentemente.

Nell’aspetto la cambiale ricorda un assegno – o un bollettino postale – ma il suo valore legale e le sue proprietà si differenziano di molto da questi due prodotti finanziari. Quando sottoscriviamo un prestito cambializzato ci verranno consegnate tante cambiali quanti i mesi che impiegheremo per ripagare il creditore (proprio come le rate di un normale finanziamento). Per renderla valida dobbiamo compilarla perfettamente in tutte le sue parti, in caso contrario avrà lo stesso valore di un pezzo di carta straccia. Se ci troviamo a dover sottoscrivere una cambiale dobbiamo ricordarci di:

      Apporre il luogo e la data dell’emissione, riferita a quella della prima cambiale. Bisogna scriverla sull’apposito spazio riservato;

      Inserire i nostri dati anagrafici completi, e indicare chi è il beneficiario della cambiale e la sua domiciliazione;

      Indicare il valore della cambiale in lettere, ma anche in numeri. Per evitare manomissioni da parte del ricevente dovremo utilizzare una formula simile: #150,00#;

      Aggiungere sempre la scadenza della cambiale. Questa rappresenta il termine entro il quale dobbiamo provvedere a saldare quanto dovuto al prestatore. Secondo gli accordi presi in fase di sottoscrizione la scadenza può essere di tre tipi: fissa, a vista e a una certa scadenza a vista;

      Specificare l’ordine di pagamento, dichiarando se si tratta di un vaglia cambiario o di un vaglia pagherò;

      Aggiungere un’imposta di bollo per siglare e regolarizzare il documento.

L’ultimo, ma non meno importante, dettaglio da inserire è la nostra firma autografata. Una cambiale compilata perfettamente in tutte le sue parti è da considerarsi nulla (e quindi non valida) se non presenta la firma di colui che l’ha emessa. 




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