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Blocco dello scrittore? 10 consigli pratici per trovare l’ispirazione per il vostro prossimo articolo

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Quando la pagina davanti a noi rimane bianca per troppo tempo, e la linea immaginaria della deadline si fa sempre più breve, è segno che forse abbiamo bisogno di un aiuto esterno. Perché voi sapete benissimo come si scrive un post perfetto con un titolo perfetto (vero? Ve l’avevamo spiegato qui…): vi manca semplicemente uno spunto per iniziare. Un vecchio articolo di Econsultancy raccoglieva una serie di suggerimenti pratici per superare con disinvoltura il famigerato blocco dello scrittore. Ne abbiamo rielaborati dieci.

1. Cosa condividono gli influencer?
Posto che ogni settore ha i suoi influencer, cioè coloro che, come spiega bene Gina Gulberti, “per hobby o professione, scrivendo su uno specifico argomento riescono a generare conversazioni e relazioni all’interno della loro comunità”, il consiglio è quello di tenere traccia delle ispirazioni e della tipologia degli argomenti che trattano. Se invece il vostro problema parte da prima, cioè, dalla ricerca vera e propria dei personaggi influenti, la startup Buzzoole vi viene in aiuto con Finder, software di recente costruzione che, sulla base di determinati parametri di ricerca, individua tra tutti gli utenti quelli che hanno un seguito migliore (anche se di modi per scovarli, in realtà, ce n’è diversi). Per una visione ancora più ampia del rapporto influencer/web marketing, fatevi aiutare dal recente recap con infografica di Riccardo Scandellari.

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2. Di cosa scrivono i competitor?
Guardare al di là della staccionata non ha nulla a che fare con un’ipotetica mancanza di etica: si tratta invece di una parte importantissima per la costruzione della nostra educazione professionale. Quando si scrive di un particolare argomento, infatti, è corretto e assolutamente indispensabile avere un quadro chiaro rispetto a quelle che sono le diverse angolazioni di pensiero, ma, al di là di questo, notare magari che tutti i nostri competitor si stanno dedicando ad uno specifico topic può se non altro farci sorgere il dubbio che ci stiamo perdendo qualcosa di importante (anche a livello di traffico). Fondamentale, a quel punto, è rimediare.  

3. Seminari ed eventi
Le conferenze e gli appuntamenti (online o fisici) dedicati ai propri argomenti di interesse costituiscono un valido punto di partenza per la ricerca di spunti e approfondimenti. Noi, ad esempio, che negli ultimi tempi abbiamo assistito a due diversi eventi (la Social Media Week e la BIT di Milano), abbiamo sfruttato molti degli spunti forniti dai seminari per tirare fuori altrettanti articoli. 

4. Di cosa non ti sei occupato di recente?
Probabilmente ve ne sarete già accorti: spesso i blogger, o più in particolare i grandi magazine online, riciclano vecchie idee per dar vita a post che vorrebbero far passare per nuovi. Due le cose da notare: la prima è che si tratta di una pratica non di per sé sbagliata in toto, ma solo a patto che l’argomento già trattato venga rivisto alla luce di una nuova prospettiva o di un nuovo punto di vista. Riformulare gli stessi contenuti, al contrario, è controproducente e di certo sintomo di carenza di idee. La seconda cosa, invece, riguarda quei post che vengono ripresi dopo un certo periodo di tempo e ricondivisi così come sono, abitudine che invece ha un suo senso se calata nell’ottica di dare maggiore visibilità ad argomenti più “generalisti” (che, in questo modo, hanno la possibilità di intercettare nuove fette di pubblico). Buona norma sarebbe quella di segnalare, se possibile, se il contenuto è  ripubblicato.

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 5. Controllate gli analytics
Tutti i blogger dovrebbero tenere un occhio sempre fisso sugli analytics: è consuetudine che si rivela fondamentale sia per avere una visione chiara di quelle che sono le performance del sito, sia per intercettare quelli che sono stati gli argomenti e i filoni di successo del nostro blog.

6. Sfruttate i forum online
Strumenti come Reddit – davvero celebre all’estero, molto meno in Italia – costituiscono, proprio per il loro rappresentare una raccolta molto varia di spunti di interesse, una valida fonte d’ispirazione. Su  http://www.reddit.com/subreddits troverete i subreddits, cioè la lista degli argomenti: se decidete di seguirne uno in particolare – con relativi aggiornamenti in homepage – cliccate sul bottone verde “Sottoscrivi”. Se non vi piace più, c’è il bottone rosso “Rimuovi sottoscrizione”. La versione italiana (decisamente più sintetica) è OK Notizie.

image7. Newsjacking
‘Newsjacking’, ovvero  “attaccarsi” a una notizia popolare e usarla come spunto per una pubblicità o anche, nel nostro caso, per un articolo. Buon successo, pochi mesi fa, ebbe il nostro post sull’unbranding che prendeva spunto dalla moda lanciata da Coca Cola e Nutella delle etichette personalizzate. Cosa avevamo fatto, allora? Semplicemente ci eravamo attaccati ad uno spunto divulgativo popolare (che stava andando particolarmente forte soprattutto sui social network) e ne avevamo tratto un’analisi critica. Per la buona riuscita servono almeno tre cose: una buona notizia, un buon tempismo e, non ultima, una buona dose di fortuna.

8. Cosa vuole sapere la gente?
Econsultancy ci dà un suggerimento forse un po’ curioso ma certamente valido: di tanto in tanto, proviamo ad approfittare delle nostre conversazioni quotidiane per parlare con amici, colleghi o anche con i nostri followers di Twitter di quelli che sono i nostri argomenti di competenza, in modo da rilevare le questioni o i dubbi ricorrenti che spontaneamente si sollevano: il risultato del “dibattito” può essere qualcosa da utilizzare come trampolino per il nostro nuovo post, soprattutto se la risposta può essere trovata soltanto leggendoci qualche altro articolo.

9. Sfruttate i grandi brand per le vostre case history
I grandi brand sono spesso i reali e costanti vincitori del traffico della rete: cercare di includerli, dove possibile, nei nostri articoli è di certo un ottimo modo per sfruttare a nostro vantaggio il loro potere di web celeb e portarci, magari, qualche visita in più.

10. Twitter, Google News, Linkedin
Ultimi, ma non per importanza, tre strumenti davvero imprescindibili per quanto riguarda la ricerca di nuovi spunti o per soddisfare anche solo la volontà di rimanere aggiornati: Twitter (in generale, ma soprattutto lo strumento “Liste”, dove possiamo raccogliere gl account che seguiamo dividendoli per aree tematiche), Google News e Linkedin Today, raccolta di articoli e spunti di influencer selezionabili a seconda dei nostri interessi. 

E voi cosa aggiungereste alla lista? Quali sono i vostri modi di affrontare i blocchi creativi?