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20 curiosi easter egg di Google: quando il motore di ricerca si prende gioco di voi

imageDisseminati ovunque ma noti solo ai navigatori più accorti, gli easter egg (chiamati così in riferimento all’usanza anglosassone di nascondere i famosi dolci pasquali in giardino) sono contenuti speciali – innocui e spesso divertenti – che i progettisti o gli sviluppatori di un prodotto nascondono all’interno del prodotto stesso. Google, che da almeno 15 anni ne è uno dei più prolifici divulgatori, ne ha inseriti praticamente in ogni sua creatura (Search, Youtube, Android, Maps e altri ancora). In occasione del rilascio del recentissimo easter egg “tematico” dedicato al mese di giugno e alla celebrazione dell’orgoglio LGBT, ne abbiamo selezionati e rispolverati più di venti tra i più famosi. Talvolta legati ad eventi storici o letterari, molto più spesso incentrati sulla cultura pop e sul concetto più ampio di divertissment digitale, queste specialissime “uova” nascondono, talvolta, ben più di una sorpresa. Anche un motore di ricerca, a quanto pare, può avere un’anima ironica.

Barrell roll, Askew, Tilt
Se per caso doveste imbattervi nella ricerca delle parole “do a barrell roll”, “askew” (traverso) o “tilt” su Google, non spaventatevi. Il vostro schermo sta benissimo, anche se non sembra.

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Zerg rush
Googlate “zerg rush” (un chiaro omaggio al videogioco StarCraft) e preparatevi a difendere il vostro browser da un’invasione di lettere ‘o‘ che abbatteranno i risultati di ricerca (di fianco). A meno che non le distruggiate a colpi di clic.

Find Chuck Norris
Dato che il mito di Chuck Norris sembra non invecchiare mai, c’è un avvertimento nascosto nei risultati di ricerca di Google per allontanare tutti quelli che osassero tentare di catturare l’eroe. Digitate ‘find Chuck Norris’, cliccate su “Mi sento fortunato” e capirete.

Google gravity/ Google sphere
Pronti a sfidare la gravità? Pigiate “Google gravity” e poi “Mi sento fortunato”. Stessa cosa per “Google sphere”, che vi obbligherà ad inseguire disperatamente una serie di link per tutto lo schermo.

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Diamo i numeri.

  1. the loneliest number. Di sicuro lo immaginerete già, ma la calcolatrice incorporata di Google lo confermerà per voi: il numero più solitario del mondo è l’1. Digitate “the loneliest number” e premete invio, se non ci credete.
  2. once in a blue moon. “Luna blu” – il nome con cui generalmente si indica la seconda di due lune piene che cadono in uno stesso mese solare – è il termine che dà vita all’espressione inglese «Once in a blue moon» (il nostro «a ogni morte di papa»). Scrivetelo nella search bar: Google calcolerà questo improbabile valore per voi.
  3. the answer to life the universe and everything.  La risposta alla vita, all’universo e a tutto il resto è contenuta nell’iconico libro ‘Guida galattica per autostoppisti’. Google, a quanto pare, è d’accordo: il segreto sta nel numero 42.
  4. the number of horns on a unicorn.  Nessun dubbio, nemmeno per Google: il numero di corni di un unicorno è 1.

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Snake
Annoiati durante il caricamento di un video su Youtube? Premete per un paio di secondi freccia su+ freccia sinistra durante il buffer: una vecchia conoscenza verrà a farvi visita.

PacMan
Lanciato inizialmente come doodle per commemorare il 30° anniversario di Pacman nel 2010, il minigioco di Google divenne talmente popolare da meritarsi, col tempo, una sede permanente. Dategli un’occhiata qui.

Terminal
Il tempo dei 56 kb è ormai lontano, e anche l’incomparabile scricchiolio dei vecchi modem. Nel caso remoto in cui voleste rinfrescarvi la memoria, cercate “google terminal” e cliccate su “Mi sento fortunato”.

Kerning
La crenatura
(in inglese kerning) è il processo tipografico che regola la spaziatura tra le lettere. Digitate “kerning” e Google ve ne mostrerà il significato in ciascuna ricorrenza della parola nella pagina.

imageAtari Breakout
Per un tuffo nel 1976, scrivete “Atari breakout”, andate su Google Immagini e preparatevi a giocare. Una chicca che farà la gioia di tutti i nostalgici degli arcade games.

Epic box
Una sorpresa che, come promette il nome, è davvero “epica”. Cercate “epic box” su Google e cliccate “Mi sento fortunato”. Non dimenticate di attivare l’audio.

Recursion
Il termine recursion (ricorsione) indica il processo di ripetizione di una serie di elementi. Una volta digitato, Google prenderà in giro i suoi “Forse cercavi” mettendo in discussione la vostra ortografia.

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The Street View Team
Avete sempre desiderato conoscere i fortunati che lavorano in Google e che ogni giorno fanno cose cool come Street View? Beh, sappiate che gli uffici di Mountain View hanno un’entrata sul retro.

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Elgoog
Digitate Google al contrario nel campo di ricerca, e poi “Mi sento fortunato”. Molte sorprese in arrivo per voi.

Doodle parade
Cosa otteniamo se non cerchiamo nulla e premiamo ‘Mi sento fortunato’? Un meraviglioso catalogo di tutti i doodles di Google dal 1998 a oggi.

imageChiedete a Gmail di farvi il bucato
Filtrare lo spam, applicare etichette colorate ai vostri messaggi: ci sono un sacco di cose che Gmail può fare per voi. Ancora, però, non si può chiedergli di farvi il bucato. Forse.