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10 messaggi nascosti in altrettanti loghi famosi

imageQuando la catena di ristorazione americana Wendy’s ridisegnò il suo logo nel 2013, dando ancora più risalto all’iconica ragazza con le trecce, la compagnia insistette sul fatto che la parola “mom” sul collare fosse frutto di una casualità. Nessun messaggio subliminale, insomma, e nessun azzardato richiamo alla cucina casalinga: un fast food, per una volta, è fiero di essere un fast food. Ed è curioso, in effetti. Perché, almeno da quando i loghi corporate hanno iniziato a rappresentare più di un semplice simbolo, e gli stessi brand ne hanno approfittato per renderli portatori di contenuti profondi o di innocui vezzi creativi, elementi di questo tipo sono stati cercati, voluti, persino ostentati. Tra malcelati omaggi e codici morse, 10 messaggi nascosti (più uno) che forse non conoscevate.    

 

imageFACEBOOK PLACES
Il primo logo di Facebook Places sembrava contenere alcuni elementi presi in prestito dai suoi rivali, come la “goccia rovesciata” (utilizzata da sempre da Google) e il numero 4, presente sia nel logo che nel nome di Foursquare, e di cui di fatto Places rappresentava una riproposizione.

imageUBUNTU
Il nome di questo sistema operativo deriva dalla filosofia sudafricana di “human kindness”, gentilezza umana. Il logo ne accentua il significato rappresentando tre uomini stilizzati che si tengono per mano e guardano verso il cielo.

imageDELL
L’agenzia di branding strategico Siegel+Gale creò il primo logo Dell nel 1984. La “E” obliqua simboleggiava il desiderio del fondatore Michael Dell di – citiamo – “turn the world on its ear” (“plasmare il mondo in modo sorprendente”), ma qualcuno ci vide perfino un richiamo al floppy disk. Uno dei loghi più memorabili e iconici nel campo della tecnologia.

imageCISCO
Il nome dell’azienda, leader nella fornitura di apparati di networking, è una abbreviazione di San Francisco, ma l’omaggio alla città può essere ritrovato anche nelle linee verticali, che stilizzano le due torri del Golden Gate Bridge.

imageNBC
Uno dei loghi più famosi di sempre è un pavone stilizzato con sei penne colorate, ognuna delle quali rappresenta una delle sei divisioni della società dell’epoca, ma anche, secondo altri, la varietà nella programmazione dell’emittente televisiva. L’uccello guarda verso destra, emblematico simbolo di progresso e futuro.

imageMICROSOFT XNA
Il logo del framework gratuito realizzato da Microsoft potrebbe essere definito quasi un “design easteregg”. La sezione arancione della “X” rappresenta in realtà un mashup delle lettere X, N, ed A in codice morse.

imageWIKIPEDIA
Il puzzle incompleto del logo (con una W ben visibile) richiama la natura progressiva e costantemente in evoluzione dell’enciclopedia online più famosa del web.

imagePICASA
L’immagine colorata del logo di Google Picasa rappresenta l’otturatore di una fotocamera, mentre lo spazio negativo un’abitazione. Lo stesso naming, del resto, è composto dall’unione di “casa” (retaggio italiano o spagnolo) e “pic” (fotografia): una casa per le vostre immagini.

image

GLOBAL MOVEMENT FOR CHILDREN
La mappa terrestre diventa la sagoma dell’impronta di una mano, nel logo del movimento mondiale Global Movement for Children. Davvero splendido.

imageUNILEVER
L’attuale simbolo di Unilever, costantemente inserito nelle classifiche dei più popolari e riconoscibili loghi in assoluto e disegnato dal grafico londinese Miles Newlyn, si compone di una grande “U” formata da ventisei diverse icone che rappresentano a loro volta i prodotti e i valori aziendali (come si può leggere sullo stesso sito del gruppo).

imageAPPLE
Un logo che già dalle prime versioni si è portato dietro più di una speculazione, approda, allo stato attuale delle cose, a una divertente coincidenza: quella relativa alla sagoma di un telefono visibile in negativo tra la curvatura inferiore della mela e l’emblematico morso sulla destra. Nessun messaggio nascosto, però: per una volta, è solo curioso “sincronismo” grafico.

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