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10 celebri cover di album viste con Google Street View

Un concept tanto semplice quanto, a suo modo, brillante: la “Google Street View specialist” del Guardian, Halley Docherty, ha sovrapposto con Photoshop le fotografie dei dipinti e delle copertine musicali più conosciute alla visualizzazione delle stesse zone su Street View. Il risultato è un vero e proprio tour delle cover più famose, le stesse che decontestualizzavano una strada, un muro o un palazzo ma che spesso, in realtà, ne diventavano in modo più ampio portatrici di significato.

Dai Pink Floyd a PJ Harvey, dai Led Zeppelin ai Beatles, sono molte le band e i musicisti che hanno utilizzato come foto copertina dei loro album l’immagine di un luogo. Questo progetto, chiamato semplicemente “Classic album covers in Google Street View”, restituisce un nuovo senso a quegli stessi luoghi mostrandoceli però dietro la lente filtrante della storia della musica.

La gallery, già iconica, segue di pochi giorni un altro lavoro creativo sulle copertine di album, quel “The Dark Side of Covers” con cui il graphic designer Harvetz riprendeva il lato nascosto di 30 cover iconiche immaginando di inquadrarne la prospettiva contraria.


Oasis – (What’s the Story) Morning Glory

L’iconico scatto di questo classico del Britpop venne fatto a Berwick Street, nel quartiere Soho di Londra.

PJ Harvey – Stories from the City, Stories from the Sea
Ripresa a Times Square, New York, nel 2000, Polly Jean attraversa la 7th Avenue. Con gli occhiali da sole, anche se è notte.

Led Zeppelin – Physical Graffiti
Il quartiere residenziale East Village a St Mark’s Place, New York, è rimasto quasi identico agli anni ‘70

Pink Floyd – Animals
Lo scatto riprendeva la Battersea Power Station a Wandsworth, Londra.

Beastie Boys – Paul’s Boutique
Lo scatto al famoso negozio di vestiti all’angolo di Ludlow and Rivington, East Side di New York, è diventato celebre anche per la storia che lo accompagnava. Il nome e la cover dell’album sono un incredibile omaggio dei Beastie Boys a Paul, proprietario della boutique, il quale regalò alcuni vestiti ai membri della band in cambio della promessa di essere citato, anche in piccolissimo, all’interno di un loro album.

Eminem – The Marshall Mathers LP
Il rapper è seduto davanti alla sua casa d’infanzia a Dresden Street, nord di Detroit, proprio nei pressi della 8-Mile che divenne celebre con il film. La casa venne demolita nel 2000 in seguito a un incendio.

The Streets – Original Pirate Material
La cover del debutto di Mike Skinner riproduce un palazzo – Kestrel House – a Islington, Londra.

Rush – Moving Pictures
La copertina dell’ottavo album dei Rush sceglie come location l’esterno dell’Ontario Legislature a Toronto.

Bob Dylan – The Freewheelin
Un Bob Dylan ventiduenne cammina per Jones Street, nel West Village, New York, con la fidanzata Suze Rotolo. E’ il 1963.

The Beatles – Abbey Road
Probabilmente la copertina più celebre e citata della storia del pop di sempre, nonché l’unica cover di un disco dei Beatles dove non compaiono né il titolo né il nome del gruppo. La targa stradale Abbey Road è ancora oggi la più rubata del Regno Unito.